Privacy

«È obbligo dell’amministratore condominiale curare la tenuta del registro di anagrafe contenente le generalità dei singoli proprietari e dei titolari di diritti reali e di diritti personali di godimento, comprensive del codice fiscale e della residenza o domicilio, i dati catastali di ciascuna unità immobiliare, nonché ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza delle parti comuni dell’edificio». Lo dice l’articolo 1130, comma 6, del codice civile ma sarà reso ancora più attuale quando il 25 maggio prossimo entrerà in vigore il Regolamento UE 2016/679 in materia di privacy (GDPR). Quando si affronta il tema delicato della privacy si parte dal termine “trattamento” inteso come qualsiasi operazione effettuata su un dato. L’amministratore quindi è sia titolare del trattamento dei dati, rappresentante legale del condominio, sia responsabile del trattamento dei dati relativamente a tutte le attività svolte per la gestione condominiale presso il suo studio.

VALORE AGGIUNTO PRIVACY tramite procedure informatizzate assiste quotidianamente l’amministratore nell’adozione di comportamenti tali da dimostrare la concreta attuazione di misure tecniche e organizzative finalizzate ad assicurare l’applicazione del regolamento. Il titolare del trattamento quindi deve decidere autonomamente le modalità, le garanzie e i limiti del trattamento dei dati personali, deve insomma dimostrare di aver svolto ogni possibile azione volta a ridurre al minimo il rischio di violazione o di perdita anche accidentale di dati.